Le fotografie di queste pagine non risolvono le questioni aperte. Vengono dalla stagione del bramito tra Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Opi, e tornano spesso allo stesso elemento: l’acqua. Un maschio che attraversa il fiume. Un altro in acqua, con i palchi pieni di fango e d’erba. Un altro ancora sdraiato
sulla riva, fermo, a metà di una stagione che lo consuma.
L’acqua non è uno sfondo: è il luogo in cui la fatica della stagione si lascia vedere, nel passaggio, nella sosta, nel riposo. Non ho seguito un protocollo e non ho contato nulla. Queste immagini non sono un censimento, e vanno lette accanto a ciò che sanno i ricercatori e chi gestisce il Parco.