Il capanno dove il tempo rallenta
Il capanno dove il tempo rallenta
"Ci sono luoghi dove la fotografia consiste nel rincorrere gli animali. E poi c'è un piccolo capanno di legno dove succede l'esatto contrario: sei tu ad aspettare che sia la natura a decidere quando mostrarsi." Sono le cinque del mattino quando parcheggio l'auto. L'aria è già sorprendentemente calda e il sole è ancora nascosto dietro la vegetazione. Ogni volta penso di sapere cosa mi aspetta. Ogni volta mi sbaglio. Il sentiero è breve, ma gli ultimi metri li percorro quasi trattenendo il respiro. La porta del capanno si apre lentamente, lo zaino trova il suo posto, il treppiede si allunga e davanti a me compare uno specchio d'acqua ancora immobile. Da questo momento non comando più io. Comanda la natura.
Due giorni in Maremma – Tra gruccioni, daini e incontri inattesi
Due giorni in Maremma – Tra gruccioni, daini e incontri inattesi
Ci sono viaggi che si misurano in chilometri percorsi e altri che si misurano in attese, silenzi e piccoli dettagli. I due giorni trascorsi in Maremma insieme a Just Explorer rappresentata dal nostro tour leader Edoardo appartengono decisamente alla seconda categoria. La Maremma è una terra dove la natura conserva ancora un carattere selvatico. Boschi, zone umide, prati e macchia mediterranea si alternano creando un mosaico di habitat che ospita una straordinaria varietà di specie. Un luogo dove ogni angolo può nascondere un incontro speciale. Dopo l'arrivo in albergo e una breve introduzione al territorio e alla fauna locale, l'avventura è iniziata immediatamente.
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14 foto · 6 giugno 2026
6 giugno 2026 · Maremma

Due giorni in Maremma – Tra gruccioni, daini e incontri inattesi

Ci sono viaggi che si misurano in chilometri percorsi e altri che si misurano in attese, silenzi e piccoli dettagli. I due giorni trascorsi in Maremma insieme a Just Explorer rappresentata dal nostro tour leader Edoardo appartengono decisamente alla seconda categoria. La Maremma è una terra dove la natura conserva ancora un carattere selvatico. Boschi, zone umide, prati e macchia mediterranea si alternano creando un mosaico di habitat che ospita una straordinaria varietà di specie. Un luogo dove ogni angolo può nascondere un incontro speciale. Dopo l'arrivo in albergo e una breve introduzione al territorio e alla fauna locale, l'avventura è iniziata immediatamente.

La caccia ai colori

La prima missione aveva un nome ben preciso: gruccioni.

Con i loro colori accesi e il volo elegante, questi magnifici uccelli rappresentano una delle immagini più iconiche dell'estate mediterranea. Li abbiamo cercati lungo le aree più favorevoli, osservandoli mentre sfrecciavano nell'aria con la loro inconfondibile agilità.

Ogni incontro regalava nuove opportunità fotografiche, ma la giornata aveva ancora molto da offrire.

Quando la foresta trattiene il respiro

Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati alla ricerca di una delle specie più affascinanti della zona: la volpe.

L'attesa è iniziata nel silenzio. Davanti a noi il bosco sembrava immobile, ma chi frequenta la natura sa che l'immobilità è spesso soltanto apparente.

La prima a mostrarsi è stata una ghiandaia. Per qualche minuto ha catturato tutta la nostra attenzione, saltando tra i rami e osservando con diffidenza ciò che la circondava.

Poi, all'improvviso, qualcosa è cambiato.

Dal margine della vegetazione è apparsa lei.

La volpe.

Era confidente, ci ha fatto compagnia a lungo.

Il regno dei daini

Prima del tramonto abbiamo proseguito con un giro all'interno del parco.

Qui i protagonisti sono stati i daini.

Alcuni pascolavano tranquilli nelle radure, altri osservavano da lontano mantenendo la giusta distanza. Le ultime luci della giornata accarezzavano il paesaggio creando quell'atmosfera che rende speciale ogni uscita sul campo.

Con il sole ormai scomparso all'orizzonte, è arrivato il momento di concludere la giornata.

Cena, racconti, controllo delle fotografie e qualche previsione sugli avvistamenti del mattino successivo.

Poi il riposo.

Il mattino delle attese

La sveglia è suonata quando il cielo era ancora immerso nell'oscurità.

Le prime ore del giorno sono spesso le più promettenti per chi osserva la fauna selvatica, e così abbiamo raggiunto il nostro punto di appostamento.

Quella mattina, però, la natura ha deciso di ricordarci una delle sue regole fondamentali: non esistono garanzie.

Nessun avvistamento.

Ed è proprio questo a rendere autentica l'esperienza. La fauna selvatica non segue programmi e non risponde alle aspettative. Ogni incontro deve essere conquistato con pazienza.

Piccole meraviglie

Terminato l'appostamento, abbiamo cambiato completamente prospettiva.

Lo sguardo si è abbassato verso il mondo più piccolo delle zone umide, alla ricerca di rospi e libellule.

Tra riflessi d'acqua, vegetazione e colori delicati, abbiamo iniziato a esplorare un universo spesso ignorato ma ricco di dettagli sorprendenti.

Ed è stato proprio durante questa ricerca che la giornata ha deciso di regalarci l'ultima sorpresa.

Ancora una volta, una volpe.

Un incontro del tutto inaspettato, questa volta molto meno confidente.

Nessuna lunga attesa, nessuna preparazione particolare. Solo uno di quei momenti che la natura concede quando meno te lo aspetti.

Più di una semplice uscita fotografica

La Maremma ci ha regalato gruccioni, daini, una ghiandaia, anfibi, insetti e soprattutto due incontri con la volpe che hanno reso l'esperienza indimenticabile.

Ma, come spesso accade, il ricordo più importante non è legato a una singola fotografia.

Resta l'emozione dell'attesa, il profumo della macchia mediterranea all'alba, il silenzio del bosco e quella sensazione unica che si prova quando la natura decide, anche solo per pochi secondi, di mostrarsi.

Inoltre condividere queste esperienze con delle persone che hanno la tua stessa passione rende il tutto ancora più bello.

Perché la fotografia naturalistica non consiste soltanto nel portare a casa uno scatto.

Consiste soprattutto nell'essere presenti quando la storia accade. — Amux Wildlife 📷🦊🌿

Fine della storia
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