
Ho una formazione in ingegneria e lavoro nel settore tecnologico, un ambiente fatto di sistemi complessi, logica e innovazione. Proprio per questo la natura ha assunto per me un significato particolare. Se il lavoro mi porta davanti a schermi, codice e processi, la fotografia naturalistica rappresenta il suo opposto: il silenzio al posto delle notifiche, l'attesa al posto della velocità, l'osservazione al posto della frenesia. È il luogo in cui ritrovo equilibrio e prospettiva.
La mia passione per la fauna selvatica nasce dal desiderio di osservare e comprendere il mondo naturale senza interferire con esso.
Passo molte ore sul campo, spesso prima dell'alba o fino al tramonto, cercando non soltanto una bella immagine ma un momento autentico: uno sguardo, un comportamento, una particolare interazione tra animale e ambiente.
La fotografia è diventata il mezzo attraverso cui condividere queste esperienze e raccontare la straordinaria ricchezza della biodiversità che ci circonda.



La fotografia naturalistica mi ha insegnato qualcosa che spesso il mondo moderno tende a dimenticare: non tutto può essere accelerato.
Molti degli scatti a cui sono più legato sono il risultato di ore, giorni o addirittura anni di osservazione e tentativi. La natura non segue le nostre scadenze e non concede risultati immediati.
Per questo considero ogni immagine non come una semplice fotografia, ma come il risultato di un percorso fatto di pazienza, conoscenza del territorio e rispetto per gli animali.

Quando non sono sul campo con la fotocamera, lavoro nel settore tecnologico. Due mondi molto diversi che, in realtà, hanno più cose in comune di quanto sembri: curiosità, studio, attenzione ai dettagli e la volontà di comprendere ciò che ci circonda.
AMUX Wildlife nasce proprio dall'incontro tra queste due dimensioni. È il mio modo di raccontare la natura, rallentare il ritmo e condividere quei momenti che spesso passano inosservati, ma che rendono il mondo naturale così straordinario.